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domenica 30 maggio 2021

Le aspettative di vita

Discutiamo la prima questione: tutti dobbiamo morire, e dal momento che il tempo trascorre con continuità non è possibile stabilire un termine al di sotto del quale la vita è priva di significato e può essere soppressa in anticipo. Qualcuno ritiene che non valga la pena lasciar vivere un essere umano che non supererà la settimana di vita, ma si crea un precedente pericoloso perché in futuro si potrebbe ritenere priva di valore una vita che non va al di là di 2 anni, e poi di 4, ecc.

Il sostegno alle donne contro la normalizzazione dell’aborto

Il danno più grande alle donne che devono affrontare certe sfide comunque lo fanno proprio i militanti pro-aborto. La vita è fatta, inevitabilmente, di prove dure, e la tragedia può sempre verificarsi (a te è capitata la gravidanza indesiderata, ad altri una malattia genetica, ad altri ancora la morte di un figlio, non viviamo in un paradiso terrestre e mai ci vivremo, non volerlo accettare non fa altro che moltiplicare le sofferenze).

sabato 13 febbraio 2021

Cosa vuol dire "terapeutico"?

Questo è un post difficile, non so cosa succederà dopo che lo avrò scritto.
Sono giorni che ci penso, vediamo come va.
Sto cominciando a pensare che la gravidanza, medicalizzata come è oggigiorno, sia molto più difficile ed impegnativa di un tempo.
Adesso si fanno esami su esami per verificare che il bambino sia sano.
Legittimo, direte voi: certissimo, rispondo io, se la visione con cui si fanno questi accertamenti è "salvifica", non "distruttiva".
Mi spiego meglio.
Un tempo la gravidanza era avvolta nel mistero. Non era una malattia ma una situazione transitoria, al termine della quale nasceva un bambino.
Il bambino era accolto e vedeva la luce tra le braccia dei genitori: certe volte , tra le loro braccia moriva anche. Il dolore era grande, immenso, ma la natura poteva permettere anche questo.
La morte avveniva con dignità e rispetto, in un clima di dolore ma di amore.