Forse qualcuno ricorderà che tempo fa, ad una manifestazione pro-life, gli attivisti hanno regalato ai convenuti un modellino a grandezza naturale di un feto di 10 settimane. Gli ambienti abortisti italiani si sono subito fiondati a ridicolizzare questa iniziativa, colpevole a loro dire di aver modificato le reali fattezze di un feto di 10 settimane allo scopo di renderlo più somigliante ad un neonato.Tra le varie cose si affermò anche che le reali dimensioni di un feto di 10 settimane dovessero aggirarsi attorno ai 2 cm, in contrasto coi 5-6 cm del modellino.
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domenica 30 maggio 2021
Il corpo della donna
Il corpo della donna
Secondo alcuni l’embrione e il feto sarebbero parte del corpo della donna e non qualcosa a se stante, dunque la donna potrebbe farne ciò che vuole. In realtà però l’embrione si forma distaccato e si annida nell’utero solo in un secondo momento, dopo aver compiuto da solo già diverse divisioni cellulari, continuando però anche in quella nuova situazione a crescere e differenziarsi secondo piani organizzativi intrinseci ed autonomi, prendendo dalla madre solo nutrimento e protezione (proprio come un neonato, verso il quale però non riusciamo ad essere altrettanto cinici).
Le "mancanze" del concepito (alias "bambino")
La nascita come discrimine
Secondo alcuni il momento della nascita è ciò che davvero distingue un essere umano bello e fatto, degno di tutele giuridiche e considerazione, da un precedente essere incompleto non umano e indegno di premure. Per quale motivo? Per un semplice cambio di ambiente? Per la conquista di un maggior grado di autonomia, per la separazione fisica dalla madre? Ma allora perché non considerare umane le persone solo quando lasciano la casa dei genitori per andare a vivere da sole e in autosufficienza economica? E se l’attaccamento fisico ad un’altra persona è determinante, i gemelli siamesi non sono umani e possono essere uccisi, o almeno uno su due, solo perché incollati tra loro?
Anche in questo caso si è stabilito arbitrariamente che una caratteristica tipica di alcune fasi dell’ontogenesi debba essere scelta come discrimine tra umano e non umano, quando l’umano in realtà è tutta l’ontogenesi, comprensiva di ogni fase.
Umanità e intangibilità del concepito
Ai pro-choice italiani del web facciamo presente, tra l’altro, che ai piani alti del dibattito bioetico internazionale generalmente perfino i sostenitori dell’aborto non negano più che feto ed embrione siano esseri umani e che l’aborto sia omicidio, basandosi la loro posizione più che altro sul ritenere lecita, in alcune circostanze, l’uccisione di un essere umano innocente. Ma dal momento che su questo punto ci troviamo un po’ indietro vale la pena esaminare tutti quegli argomenti che gli abortisti italiani scomodano di solito per negare umanità al concepito non ancora nato:
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